google e seo

Non è un segreto che Google giochi un ruolo fondamentale all’interno di una strategia di Marketing. Ma hai pensato a come lo stesso Google si approcci alla SEO? In che modo riesca a portare i suoi innumerevoli siti web al successo?

L’esperto di Website Optimization di Mountain View, Sean O’Keefe, ha condiviso sul portale Think with Google alcune pratiche SEO utilizzate dall’azienda e i risultati che queste hanno portato negli oltre 7000 siti web gestiti dal colosso tecnologico.

Ma prima di dare uno sguardo alle tattiche menzionate da O’Keefe, sono necessarie alcune precisazioni. 

Innanzitutto, è bene specificare che i siti web di proprietà di Google sono soggetti allo stesso trattamento di qualsiasi altro portale. Non godono, dunque, di alcun privilegio. Allo stesso modo, le linee guida cui fanno affidamento i gestori dei suddetti siti, sono le stesse cui hanno accesso tutti i gestori. L’azienda non nasconde quindi i suoi assi nella manica agli occhi dei piccoli proprietari di siti web: le regole generali di ottimizzazione dei contenuti sono alla portata di tutti.

Tutto ciò che hanno fatto in casa Google, è stato quindi seguire gli stessi protocolli SEO che noi tutti abbiamo ormai imparato a memoria. O’Keefe ha infatti dichiarato nel suo articolo che, nonostante gli aggiornamenti apportati quasi quotidianamente dal motore di ricerca, hanno creato una “strategia SEO coesa cui possiamo fare affidamento indipendentemente dalle novità introdotte, e che chiunque abbia un sito web può imparare”.

È giunto finalmente il momento di dare un’occhiata ai 3 principi chiave che Google utilizza internamente per l’ottimizzazione SEO dei suoi contenuti.

#1: Per grandi risultati SEO, inizia dal basso

O’Keefe inizia sottolineando che anche i cambiamenti più piccoli possono avere nel tempo un forte impatto sulla SEO. Spesso, tali modifiche, avvengono soprattutto sul lato tecnico e contribuiscono a spianare la strada all’algoritmo di Google.

google e modifiche seo a google my business

Fonte: Google

O’Keefe riporta come esempio la serie di piccoli interventi apportati in Google My Business. Nell’autunno 2017, infatti, il sito ha visto incentivate alcune delle tecniche base di ottimizzazione, come l’aggiunta di un URL canonico, l’aggiornamento della site map e il perfezionamento dei meda dati.

Massima priorità alla SEO tecnica, dunque!

Si tratta di best practice facili da trascurare nella vita di tutti i giorni ma che possono portare alla crescita del traffico organico al sito.

Se non sai da dove iniziare, puoi fare affidamento su alcuni tool professionali, come SEMrush, oppure sulla sempre utilissima Google Search Console.

#2: Abbraccia il cambiamento

O’Keefe ha condiviso l’importanza di lasciarsi trasportare dai cambiamenti, piuttosto che tentare invano di remargli contro. Dopotutto, gli aggiornamenti introdotti da Google non sono fatti per frustrare i Marketer, bensì sono creati affinché il motore di ricerca possa offrire agli utenti contenuti sempre più pertinenti.

think with google dopo i miglioramenti seo

Fonte: Google

In questo caso, O’Keefe fa riferimento alle modifiche apportate al sito Think with Google. Nel 2018, tutte le attenzioni sono state rivolte all’implementazione dei Dati Strutturati, all’aggiunta di AMP (per tenere il passo con l’incremento del traffico da mobile) e al miglioramento generale dei contenuti (per esser ancor più competitivi).

La maggior attenzione verso AMP e Dati Strutturati ha portato ad un aumento delle impression del 200%. Inoltre, il perfezionamento dei contenuti ha generare ulteriori 1000 impressioni al giorno. 

La lezione è semplice: non puoi continuare ad utilizzare le stesse tecniche solo perché hanno “funzionato” sino ad ora.

Presta attenzione agli aggiornamenti e alle tendenze, utilizza gli strumenti forniti da Google e sviluppa la giusta strategia SEO che aiuterà il tuo sito web ad ottenere il tanto agognato successo.

#3: Unifica (quando puoi)

In breve: less is more.

Grazie alla possibilità di targettizzare il pubblico sempre più nello specifico, potrebbe essere allettante creare numerose e differenti pagine del sito web per soddisfare ogni possibile tipologia di utente. Questo approccio, tuttavia, dovrebbe essere evitato: non solo confonde gli utenti, ma anche i motori di ricerca

seo e i contenuti duplicati di goole

Fonte: Google

Creare uno spazio apposito con tutte le informazioni necessarie, invece di più micro-siti o pagine web che presentano lievi variazioni in base a specifici attributi presi in considerazione, è il modo migliore per incoraggiare la crescita organica del sito.

O’Keefe condivide con i lettori il fatto che Google si sia più volte resa colpevole della creazione di contenuti duplicati, affermando “un recente audit ha rivelato che, nel corso degli anni, avevamo sviluppato un gran numero di siti quasi duplicati basati su campagne o obiettivi di marketing diversi”.

I loro sforzi si sono quindi concentrati sulla revisione dei vecchi siti e sul riunificare tutti i contenuti rimanenti in un unico grande sito web.  

Anche in questo caso, la lezione è semplice e alla portata di tutti. Valuta il tuo sito e assicurati di non essere troppo ridondante: avere delle pagine che soddisfino un pubblico diverso è ottimo, ma rifletti su quali contenuti siano davvero necessari.

Conclusioni

Non possiamo prevedere come cambierà la SEO nelle prossime settimane, ma queste brevi e semplici lezioni possono aiutarci ad affrontare meglio ogni possibile cambiamento

Apportando piccole ma sostanziali modifiche, abbracciando il cambiamento e unificando i contenuti ripetitivi, è possibile evitare di farsi prendere dal panico ad ogni minimo aggiornamento di Google ed iniziare a portare sempre più traffico al sito web. 

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