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La decrescita della reach organica su Facebook

Per Reach Organica (Portata Organica, in lingua italica) si intende il numero di persone raggiunte da un post sulla tua pagina Facebook senza l’utilizzo della sponsorizzazione. In pratica, sono le persone che, in maniera naturale, hanno visualizzato il tuo contenuto (senza per forza aver interagito con esso).

L’evoluzione dell’algoritmo

Tutto iniziò nel lontano 2007, anno in cui Facebook introduce al mondo le Fan Page che, neanche a dirlo, ebbero un successo immediato. Gli amministratori delle pagine godevano dell’invidiabile sicurezza che i contenuti pubblicati sarebbero stati visti da un numero notevole di utenti.

Il calo della reach organica su facebook

Fonte: Adgo.io

Nel 2012 viene registrato dagli addetti ai lavori il primo calo considerevole della Portata Organica, che raggiunse un già preoccupante 16%. E anche se proprio in quegli anni gli annunci a pagamento iniziavano a fare la loro comparsa nell’ecosistema Facebook, non fu questa la ragione di tale decrescita. Si tratta infatti di un fenomeno fisiologico: Facebook è cresciuto a dismisura in breve tempo e con esso i contenuti prodotti e condivisi dalle Pagine. Troppi per apparire tutti contemporaneamente nelle bacheche degli utenti.

Da allora, la situazione è peggiorata fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui la Reach Organica su Facebook si attesta intorno al 3%.

Cambio di algoritmo e reach organica su Facebook

Il recente aggiornamento nell’algoritmo che regola la News Feed (la bacheca in cui scorrono i post) ha ulteriormente complicato la situazione. Nel gennaio 2018 Facebook ha fatto marcia indietro e a deciso di tornare ad essere una piattaforma social a misura d’uomo: meno post dalle Pagine, e più condivisioni di amici e familiari.

Sono cambiate le priorità con cui viene attribuita importanza ai diversi contenuti pubblicati. In particolare, sono privilegiate le meaningful interactions, ovvero le interazioni che nascono in maniera spontanea tra gli utenti. In particolare:

  • le conversazioni che prendono vita in seguito ad un messaggio su Messenger;
  • i commenti multipli ad un post scritti dalla stessa persona (ovvero i botta e risposta che si vanno a creare tra due o più utenti);
  • la condivisione o il like di un amico al post di una pagina;
  • i commenti (e le diverse interazioni) che avvengono tra due persone (preferibili a quelli tra pagina e utente).

Perché la Reach Organica su Facebook è diminuita drasticamente?

Viste le premesse, la risposta è ovvia.

Le ragioni sono essenzialmente due:

  1. il cambiamento dell’algoritmo: come detto in precedenza, Facebook è tornata sui suoi passi e ha deciso di scrollarsi di dosso l’immagine di azienda orientata esclusivamente al business. I contenuti palesemente di marketing condivisi dalle Pagine sono stati quindi messi da parte;
  2. l’eccesso di inserzioni pubblicitarie: troppi contenuti per poco spazio, questa la ragione dell’incremento degli annunci. Ricorrere alla sponsorizzazione pare essere diventato l’unico modo per riuscire a guadagnarsi un piccolo spazio nelle bacheche utenti.

Qualche consiglio

Less is more

Non produrre contenuti e non condividere post a casaccio sperando di raggiungere qualche utente (la famosa strategia del ‘ndo cojo cojo).

Ogni pubblicazione deve essere specifica e rivolta ad un target ben definito. Forse saranno meno che in passato, ma avrai la sicurezza di raggiungere un pubblico davvero interessato.

Ciò implica anche una certa qualità dei contenuti: più lo sono, maggiore sarà la possibilità di raggiungere persone disposte ad interagire con esso.

Video

Le dirette streaming non risentono del calo della reach organica su Facebook

Foto di Sticker Mule su Unsplash

Sono sempre loro, i video, a farla da padrone tra i contenuti più apprezzati e condivisi dagli utenti.

Le live in particolare non paiono risentire del crollo della Reach Organica su Facebook. Anzi, secondo statistiche recenti, gli utenti spendono più del doppio del tempo a guardare le dirette streaming piuttosto che a visualizzare i normali video.

Fuoco col fuoco

Ovvero, se proprio devi ricorrere alla sponsorizzazione meglio farla come si deve.

Impara ad usare la piattaforma di advertising (qui una piccola guida) e, ricorda che dovrai investire un budget adeguato: in questo modo potrai raggiungere molti più utenti di quanto non faresti normalmente (detto così pare brutto, ma di fatti questo è ciò che accade).

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