pagine Facebook engagement

Buffer, celebre piattaforma di gestione dei social media, ha pubblicato di recente i risultati di un’analisi, condotta in collaborazione con BuzzSumo, su oltre 43 milioni di post dei 20,000 brand più famosi su Facebook. Obiettivo: sondare la situazione, in termini di engagement, delle pagine Facebook e cercare di capire le possibili cause del tracollo della reach organica.

Come molti di noi ben ricordano, lo scorso gennaio il popolare social network ha aggiornato l’algoritmo del news feed per dare maggior priorità ai contenuti di amici e parenti rispetto a quelli pubblicati della pagine aziendali. Ciò ha causato un inevitabile caduta precipitosa della portata organica delle pagine stesse.

Sono trascorsi oramai più di sette mesi dal fatidico aggiornamento, ecco cosa ha scoperto Buffer.

L’engagement delle pagine Facebook continua a diminuire

Stando a quanto riportato da Buffer, negli ultimi 18 mesi l’engagement delle pagine Facebook è diminuito di oltre il 50%.

pagine Facebook engagement

Fonte: Buffer

Nello stesso arco di tempo, il coinvolgimento medio relativo ad un singolo post è diminuito di circa il 65%.

Sono le immagini, non i video, ad ottenere il massimo coinvolgimento

pagine Facebook engagement

Fonte: Buffer

Nonostante i continui incoraggiamenti ad investire di più sui video (live streaming, in particolare), sono le immagini i contenuti che ottengono maggior engagement nelle pagine Facebook.

Tuttavia, come ben mostrato dal grafico, l’engagement medio per immagine ha subito un calo di oltre il 63%.

Le pagine Facebook pubblicano sempre più contenuti

Nell’ultimo anno, il numero di post pubblicato dalle pagine prese in esame è passato da 6,5 milioni a 8,1 milioni: un incremento del 24%.

pagine Facebook engagement

Fonte: Buffer

Questo ci porta al vecchio (e lungo) dibattito sulla correlazione tra quantità e qualità dei post sui social media. Ma soprattutto, induce a porci una domanda decisiva: un volume maggiore di contenuti porta ad un incremento dell’engagement?

Pubblicare 5 volte al giorno porta ad un coinvolgimento complessivo maggiore

pagine Facebook engagement

Fonte: Buffer

I dati mostrano che le pagine Facebook aziendali che pubblicano meno di una volta al giorno possiedono l’engagement più alto per ogni singolo post. Tuttavia, come è facile immaginare, tali pagine hanno un livello di coinvolgimento complessivo più basso della media.

Aumentare la frequenza di pubblicazione comporta un incremento dell’engagement, ma solo fino a un certo punto.

Dallo studio condotto da Buffer è emerso che le pagine la cui frequenza di pubblicazione è di 5 post al giorno, ricevono una media di 2466 interazioni per post. Le pagine che invece pubblicano 10 o più contenuti al giorno, possiedono in media 1202 interazioni a post. In altre parole, pubblicare 5 volte al giorno pare essere la frequenza ottimale per pubblicare su Facebook.

Gli artisti hanno ricevuto il calo maggiore nell’engagement

Lo studio ha infine suddiviso le pagine in 10 categorie, per determinare quale di queste avesse ricevuto il calo di engagement più consistente.

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Fonte: Buffer

Il contraccolpo maggiore è stato subito dalle pagine Facebook legate ad artisti, che hanno visto il grado di coinvolgimento diminuire del 70,6%. La categoria che invece ha risentito in misura minore del calo dell’engagement è stata quella del retail brand, con una decrescita di poco inferiore al 50%.

Guardiamo avanti

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Non sarebbe una grande sorpresa se l’engagement delle pagine Facebook continuasse a calare.

Durante la raccolta dati relativa agli utili guadagnati nel corso del secondo quadrimestre 2018, Facebook stessa ha previsto la decrescita della piattaforma per i prossimi due quadrimestri. Ciò potrebbe derivare, non solo da un calo complessivo del coinvolgimento della pagine aziendali, ma anche da un appiattimento della crescita degli utenti e da una conseguente (leggera) diminuzione delle entrate derivanti dai canali pubblicitari.

Il calo di attenzione verso le pagine Facebook, tuttavia, non deve permetterti di interrompere il tuo lavoro e i tuoi sforzi all’interno della piattaforma. La raccomandazione, invece, è quella di rivalutare la tua strategia su Facebook e di incorporare le scoperte recenti e i nuovi studi relativi all’evoluzione della piattaforma.

Il modo migliore per raggiungere il nostro pubblico su Facebook è studiare i dati, sperimentare costantemente ed essere aperti all’apprendimento.” scrivono gli autori dello studio Buffer.

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