mobile SEO

Dopo quasi due anni di test e sperimentazioni, Google è passato all’azione: lo scorso Marzo, il motore di ricerca ha reso operativo il modello di indicizzazione mobile first.

Di cosa si tratta?

In breve:

  • prima: la scansione e l’indicizzazione di un sito avveniva in base alla versione desktop dello stesso, causando non pochi problemi a tutti gli utenti che invece ne usufruivano da mobile;
  • adesso: con il nuovo sistema mobile first, Google prende in esame e indicizza prima la versione mobile del sito.

L’obiettivo di tale operazione è semplice: considerando che lo smartphone è oramai diventato il sistema prediletto per navigare in rete, Google intende venire incontro alle sempre più stringenti esigenze di tale utenza, fornendo la miglior ottimizzazione possibile per i dispositivi mobile.

Questo non significa che le regole SEO che hai imparato con tanta (tanta!) fatica, non servano più a nulla. Occorrerà semmai integrare le nozioni che hai già appreso, con i principi base del mobile SEO.

Design responsivo

Mobile SEO: necessità di un design responsivo

Garantire agli utenti una user experience ottimale all’interno di un sito dovrebbe essere una priorità, sia che si tratti di desktop che di mobile.

Un design mobile friendly permette, non solo di rispondere alle necessità di chi predilige l’uso dello smartphone per accedere alla rete, ma rende il processo di scansione del *crawler molto più semplice. 

Per essere più specifici, le caratteristiche di un web design adatto al mobile sono:

  • layout che si adatta automaticamente alle dimensioni dello schermo;
  • unico URL per evitare di avere a che fare con pagine doppione;
  • unica ottimizzazione SEO, perché non vi è alcun bisogno di lavorare alla SEO di due versioni distinte del tuo sito.

[*Il crawler (o spider) è un software che analizza in maniera metodica i contenuti della rete per conto di un motore di ricerca.]

Disattivazione dei Popup

I popup sono la principale causa di morte della user experience.

Ti sarà senz’altro capitato almeno una volta di venire interrotto, nel corso della navigazione, da fastidiosi banner a tutto schermo che, su mobile, sono pure difficili da chiudere.

Una vera seccatura!

Stai sereno: nemmeno a Google vanno a genio. Eliminarli ti farà guadagnare importanti posizioni.

HTML5

Mobile SEO: meglio usare lo standard HTML5

Ovvero la migliore alternativa a Flash.

Fino a qualche tempo fa, Flash era lo standard per chi intendeva inserire all’interno del proprio sito contenuti multimediali (video, giochi,…). Col tempo, tuttavia, sono stati messi in risalto i suoi innumerevoli problemi. Tra questi spicca proprio la scarsa agibilità per i dispositivi mobile.

Se dunque intendi integrare media differenti all’interno del tuo sito, molto meglio optare per lo standard HTML5 che, per nascita, è già orientato al mondo mobile.

Se ancora usi Flash, ti consiglio di utilizzare Google Web Designer per convertire i file in HTML5. Puoi anche dare un’occhiata alla guida messa a disposizione da Adobe.

Titolo e meta description

Mobile SEO è sinonimo di scarsità di caratteri, d’altronde lo spazio a disposizione nello schermo dello smartphone è piuttosto esiguo.

La parola d’ordine dunque è ottimizzare: non dilungarti troppo nella scrittura del titolo e sii conciso (ma efficace) nell’elaborazione della meta description.

Quest’ultima in particolar potrebbe essere un’operazione non semplice, soprattutto se sei abituato alle descrizioni presenti su desktop. Ma se una buona fetta del tuo traffico arriva da mobile, o intendi espanderti in tal senso, si tratta di un sacrificio necessario.

 

Se vuoi verificare che il tuo sito web sia mobile friendly, puoi provare l’apposito test messo a disposizione da Google.

Da un punto di vista più tecnico puoi utilizzare una delle implementazioni descritte dalla panoramica per la Mobile SEO di Google.

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