Superare il blocco dello scrittore

Se sei un blogger, un copywriter, un social media manager o anche un semplice studente, avrai senz’altro provato anche tu, almeno una volta, il famigerato blocco dello scrittore.

La pagina bianca. Il cursore che lampeggia impaziente. La data di consegna che si avvicina, minacciosa. La mente che brancola nel buio. Panico. Vertigini. Secchezza delle fauci. Ok, queste ultime sono esagerazioni (forse), ma ci siamo capiti. Sono tutte sensazioni con cui chi vive di scrittura deve spesso fare i conti.

Non esistono formule magiche o matematiche (per qualcuno sono la stessa cosa), e nemmeno programmi speciali che facciano il lavoro al posto nostro.

Con qualche piccolo consiglio potrai superare il blocco dello scrittore e, ancora meglio, prevenire l’insorgenza del prossimo perché, come dice il detto “prevenire è meglio che curare”.

Premessa

Il blocco dello scrittore colpisce tutti, indistintamente: non solo copywriter e blogger, ma anche grandi scrittori e cantanti (a questo proposito ti consiglio l’interessante Ted Talk di Sting in cui racconta, tra le altre cose, come ha ricominciato a comporre canzoni dopo una fase in cui era impossibilitato a scrivere). Quindi, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, sei in buona compagnia!

A proposito di ottimismo, anche il giusto atteggiamento mentale può fare la differenza. L’ansia da prestazione e l’eccesso di perfezionismo sono macigni che impedirebbero a chiunque di scrivere serenamente.

1.Mani in alto!

No, non è una rapina ma un invito ad alzare la mani dalla tastiera, o dal foglio (no, non stupirti, esistono ancora persone che scrivono con carta e penna!).

Per superare il blocco dello scrittore è importante saper riconoscere quando è il momento di fermarsi ed allontanarsi dal proprio lavoro.

Superare il blocco dello scrittore -una passeggiata

Una passeggiata all’aria aperta sarebbe l’ideale. È risaputo che camminare aiuti a distendere i nervi e a placare l’ansia. Stesso discorso per l’attività fisica. Non devi allenarvi per le olimpiadi, anche un’attività non impegnativa è utile per portare ossigeno al cervello e per liberare la mente.

In alternativa potete seguire alcuni dei suggerimenti che Margaret Atwood, poetessa e scrittrice canadese, ha appuntato nel suo personale decalogo di consigli per superare il blocco dello scrittore. Tra questi spiccano alcuni suggerimenti come andare a dormire (“Il giorno dopo potreste avere la risposta”) e consumare cioccolato fondente. E se a dirlo è una pluri-candidata al Nobel, non possiamo che fidarci!

2.Via le distrazioni

Al bando Facebook. Mettete a tacere Twitter. Silenziate Whatsapp. Spegnete radio e TV. Qualcuno potrebbe obbiettare che sono proprio i social e il chiacchiericcio via cavo a fornire ispirazione, ma sganciarsi dallo schermo, soprattutto quello dello smartphone, non potrà che farti bene.

Una fonte di distrazione da non sottovalutare potrebbe anche essere il disordine nel proprio spazio di lavoro. A meno che non siate come Albert Einstein e il vostro sia in realtà un disordine creativo. Ma attenzione perché anche mettere ordine al caos è sinonimo di creatività e contribuisce al riordino delle idee.

3.Appunti

Superare il blocco dello scrittore -appunti

Le buone idee non piovono dal cielo. Spesso arrivano quando meno te lo aspetti: sotto la doccia, mentre porti a spasso il cane, nel momento in cui sorseggi un tè sotto i portici della tua città. In tutti questi casi è tassativo non lasciarsele sfuggire.

Un post-it scritto al volo, un appunto sullo smartphone, una nota vocale. I metodi ci sono e si adattano a chiunque.

E se ci tornerai sopra dopo molto tempo e ti sarai oramai dimenticato perché li hai presi, non cestinarli. Usali come base per costruire una mappa mentale: poni la nota al centro e sviluppa delle diramazioni. Ognuna di queste potrebbe dare vita ad un nuovo contenuto.

Se sei un blogger il piano editoriale è uno strumento cui non puoi in alcun modo fare a meno. Pianificare gli articoli e i post in anticipo, anche di qualche mese, non solo ti permetterà di superare il blocco dello scrittore ma addirittura, acquisita una certa pratica, di non svilupparlo per un lungo periodo di tempo.

Bonus

Questo non è un vero e proprio consiglio, ma più una terapia d’urto estrema per veri guerrieri.

Si tratta infatti di scrivere. Veloci. Senza pensare. Scordandosi della punteggiatura e del senso logico delle frasi. Scrivi e basta, come se fosse un flusso di coscienza.

Questa tecnica, a tratti estrema, è chiamata free writing. Setta un timer e imponiti di scrivere per tutto il tempo fissato. Potrebbe rivelarsi un metodo molto utile per sbloccare la creatività e ritrovare la concentrazione. 

 

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